Gaetano Miccichè

Gaetano Miccichè

Rassegna stampa 2019

Pirateria tv, la lega serie A fa oscurare «No Freeze Iptv»

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MILANO

Si fa sul serio. L'aveva detto Gaetano Miccichè, il presidente della Lega Serie A, che la lotta alla pirateria sarebbe stata fra i punti in cima all'agenda.
Di sicuro quello messo segno con pronuncia del Tribunale di Milano - sezione specializzata in materia d'impresa - datata 30 gennaio, è un colpo alla pirateria non da poco, nato proprio da questo impegno di Miccichè a difendere il prodotto calcio.

I fatti. Accogliendo il ricorso della Lega Serie A il Tribunale di Milano ha ordinato agli Internet service provider Tim, Tiscali, Fastweb, Wind Tre e Vodafone Italia di inibire ai propri utenti l'accesso a "No Freeze Iptv" e a eventuali altri indirizzi Ip collegati.
Il tutto con un provvedimento d'urgenza che dà agli operatori un termine di 4 giorni per eseguire l'ordine del Tribunale stabilendo la sanzione di 5mila euro, per ognuno degli Isp interessati, per ogni giorno di ritardo nell'adempimento dell'ordine.

Raggiungibile via web, No Freeze Iptv - ospitata sui server della società olandese World Stream B.V. - esemplifica al momento forse l'incubo peggiore per i detentori di diritti sui prodotti audiovisivi che si tratti di cinema, sport o serie Tv. 
Nell'attività di No Freeze Iptv c'è infatti tutta l'evidenza del nuovo modo di fare pirateria sulle partite di calcio: Iptv illegali che utilizzano siti vetrina e che raccolgono dagli utenti veri e propri abbonamenti per avere accesso alle immagini piratate. 
Va detto che le tv offline illegali che permettono di fruire di contenuti pagando un canone per l'"abbonamento" non sono realtà da sottoscalisti: a mettere in piedi certi meccanismi spesso sono organizzazioni criminali o comunque gruppi organizzati che drenano risorse la cui mancanza sta diventando insostenibile in particolar modo per le pay tv, già messe a dura prova dal cord cutting delle tv on demand sul modello Netflix.

In questo quadro, il provvedimento firmato dal giudice Alima Zana ha tutte le carte in regola per porsi come decisione miliare nella giurisprudenza della lotta alla pirateria.
Innanzitutto perché, dal punto di vista tecnico, è una decisione che è stata presa "inaudita altera parte", e quindi con un'urgenza evidentemente massima. A questo va aggiunto che l'ordine del Tribunale arriva a un mese dall'approvazione della legge di Bilancio in cui è stata introdotta una misura che rafforza la lotta alla pirateria affiancando alla Lega Serie A (titolare dei diritti) anche i broadcaster e detentori di diritti che, in accordo con la Lega, possono far valere i loro diritti denunciando i pirati e chiedendo l'intervento del giudice per chiudere il sito pirata. 
Nel procedimento in questione in quanto assegnataria dei diritti è intervenuta Sky. Il provvedimento del Tribunale ha previsto l'imposizione di misure tecniche (per inibire l'accesso ai siti che piratano contenuti) agli Internet service provider che, in fondo, da questo traffico illegale finiscono comunque per trarre beneficio.

L'udienza per la conferma, la modifica o la revoca del provvedimento è stata fissata per il 5 marzo. Si vedrà. Evidente comunque che la Lega Serie A - patrocinata in questo caso da un pool di avvocati formato da Bruno Ghirardi, Riccardo Traina Chiarini, Stefano Previti, Alessandro La Rosa, Ruggero Stincardini - vuole accelerare sul fronte della lotta a un fenomeno, quello della pirateria, che è in crescita. 
Come anticipato dal Sole 24 Ore del 16 gennaio scorso, nella prima parte del campionato di Serie A Lega, Sky e Dazn (i due assegnatari dei diritti per il 2018-21) hanno dovuto far fronte a un autentico "assalto" dei pirati Tv, con una crescita delle violazioni del 50% rispetto all'anno precedente.

Del resto le tecnologie evolvono e fra Iptv illegali e decoder "pezzotto" i grattacapi stanno aumentando esponenzialmente. Con la vendita dei diritti Tv la Lega finanzia i club di Serie A, ma anche tutto il movimento del calcio, compreso quello dilettantistico e amatoriale cui destina oltre 120 milioni all'anno. 
Dal canto loro Sky e Dazn quei diritti li hanno pagati un miliardo all'anno. Troppo per rimanere inermi davanti agli assalti dei pirati tv.

I NUMERI
+50%
Violazioni
Nella prima parte del campionato di Serie A nella stagione 2018-19 le violazioni accertate relativamente a eventi live piratati sono state 43.197, il 50% in più rispetto alle prime 19 partite del campionato 2017-18. 
In tutta la stagione passata le violazioni accertate sono state 64mila.

4,6 milioni
I fruitori di contenuti illegali
In base a una ricerca Ipsos/Fapav sono 4,6 milioni gli italiani che fruiscono illegalmente di eventi sportivi live, con una stima di circa 21 milioni di atti di pirateria compiuti nell'anno passato. 
Il più colpito è naturalmente il mondo del calcio: 3 pirati su 4 guardano le partite di calcio. Seguono poi Formula i, Moto GP e Tennis.
Insomma, un'ondata di contenuti piratati, attraverso siti web, ma anche Iptv illegali e decoder
contraffatti (i "pezzotti").

Biondi Andrea​