Gaetano Miccichè

Gaetano Miccichè

Rassegna stampa 2014

Commento - La politica usi i campioni nazionali per promuovere il made in Italy

  - Libero Quotidiano

I1 torpore della nostra economia reale si trasforma in entusiasmo quando si guarda a quelle aziende, presenti in ogni settore, che hanno saputo, anche durante la crisi, investire sia livello finanziario che in risorse umane, traducendo l'accoppiata, in innovazione e modernizzazione di prodotti o servizi, in grado di cavalcare le tortuose onde dell'economia globale, mantenendo saldamente entro confine l'headquarter aziendale. Non sono certo poche le imprese italiane che stanno galoppando verso nuovi e costanti apprezzamenti. Il gruppo farmaceutico Menarini di Firenze, Banca Imi e l'acqua minerale Sant'Anna sono tra i nostri migliori Top player nazionali. 

Menarini farmaceutici, capitanata oggi dalla seconda generazione della famiglia Aleotti, con Lucia, Presidente, e Alberto amministratore delegato, ha saputo, in trent'anni, passare da gruppo locale a multinazionale, con un fatturato che supera abbondantemente i 3 miliardi di euro, una presenza, sia industriale che commerciale, in decine di Stati esteri e una capacità di fare ricerca e innovazione tra le più qualificate a livello continentale. Sono molte migliaia le risorse umane impiegate in Italia, tutte di livello formativo medio alto, un vero fiore all'occhiello della ricerca italiana, alla continua ricerca di start up da far crescere e posizionare nella costellazione del gruppo.

Gigante di prima grandezza nel panorama continentale delle banche d'affari è Banca Imi, la quale, nei due lustri sotto la guida di Gaetano Miccichè, a capo anche della divisione corporate della controllante IntesaSanpaolo, ha saputo conquistare una posizione di leader, migliorata di anno in anno e ultimamente di trimestre in trimestre, un risultato dovuto alla qualità del management, costituito da professionisti di eccellenza, raccolti intorno all' ad Miccichè, il quale ha avuto il merito di renderli una squadra in grado di competere in qualunque mercato del globo. Ogni operazione importante di quotazione, fusione o acquisizione a livello italiano, ha visto Banca Imi protagonista, così come la capacità di accompagnare le imprese italiane nel mondo è stato obiettivo di successo del gruppo. Incredibile a dirsi, vista la presenza di giganti intemazionali, l'acqua Sant'Anna, adesso leader anche nei settori delle bevande a base di frutta e del the, è diventata numero uno in Italia, sia per volumi che per presenza sul territorio, il suo azionista nonché capo azienda, Alberto Bertone, ha iniziato nell'ultimo anno a superare i confini e primi risultati derivanti dall'export si vedranno già nel bilancio 2015, e saranno significativi. Le imprese citate rappresentano tre esempi di grande successo, che hanno in comune la forza delle idee, la capacita di disporre delle necessarie risorse per metterle in atto, la guida di imprenditori, gli Aleotti e Ber-tone, e di un top manager, Miccichè, che credono nella valorizzazione delle risorse umane, alle quali offrono formazione permanete di alto profilo, coinvolgimento nei processi decisionali, attraverso la presenza in board, in cui le competenze spaziano nei vari ambiti delle esigenze aziendali e degli stakeholder, riuscendo ad ottenere a far emergere senso di appartenenza, orgoglio aziendale e capacità di esprimere professionalità ai massimi livelli.

 II successo delle imprese leader deriva anche da come le risorse umane sono utilizzate e da quanto esse si sentono parte integrante. L'Italia ha bisogno di imprese in grado di vincere le sfide mantenendo entro confine non solo i processi decisionali ma anche una importante parte della forza lavoro, per reali77are produzioni e servizi e donarle in ogni dove nel mondo è nel know-how di queste imprese e, per fortuna, di molte altre centinaia. La politica, più che mai, dovrebbe utilizzare i campioni nazionali, a capitale italiano, come "reclame" internazionali di chi siamo e di che cosa sappiamo fare, ed esempi, come quelli citati, lo sono incontestabilmente.

 

BRUNO VILLOIS